Dati e cifre
Se la defibrillazione non è immediata, la possibilità di sopravvivenza a un arresto cardiaco improvviso è pari al 5%. 1
 
L'arresto cardiaco improvviso non deve essere confuso con l'attacco cardiaco. Generalmente chi viene colpito da un attacco cardiaco è vigile e presente mentre avverte il dolore causato dalla riduzione del flusso ematico diretto al cuore.
Una persona colpita da arresto cardiaco improvviso perde immediatamente coscienza, collassa e presenta un ritmo cardiaco irregolare, denominato fibrillazione ventricolare (il muscolo cardiaco si contrae in modo caotico).

Rispetto a una persona vittima di attacco cardiaco, una persona colpita da arresto cardiaco improvviso corre un maggiore rischio di morte immediata se non viene eseguita la defibrillazione in brevissimo tempo.

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